Care famiglie

Il nostro corpo e il nostro cuore sempre di più cercano calore, con-tatto: l’aria invernale raffredda velocemente i nostri volti e il tempo che trascorre fuori dai cancelli diventa come un caminetto dove il legno brucia incessantemente in attesa di incontraci, vederci, stringerci.

Abbiamo letto con piacevole sorpresa i questionari che avete compilato per aiutarci a comprendere come continuamente trovare terreno di incontro tra aspettative e desideri.

Il vostro feed-back è sempre rilevante: leggendo le vostre risposte emerge come le scelte attuate, di tutela dei vostri cari, di tenervi vicini ,oltre la distanza fisica, l’idea di cura ci tengano stretti uno all’altra.

Abbiamo sentito la necessità che questo strumento fosse davvero per noi una cartina tornasole, per le scelte che abbiamo attuato: avevamo raggiunto lo scopo che ci eravamo prefissati? Dove indirizziamo i nostri prossimi impegni?

Le vostre risposte, non nego, mi hanno davvero scaldato il cuore.

Siamo stati impeccabili? No.

Abbiamo lavorato per costruire in alcuni casi ri-costruire la relazione con voi? Siamo riusciti a trasmettere la cura che abbiamo per chi amate? Siamo riusciti a crescere nel comunicare con voi in trasparenza? Riusciamo a legarvi a noi con fiducia e serenità, in questo periodo così pieno di incertezze?

Dalle vostre risposte, la direzione presa è quella giusta.

Grazie. Grazie per il tempo che vi siete presi per rispondere. Grazie perché ci siete.

I risultati sono stati pubblicati sul sito della Fondazione www.sannacaterina.it. Sono visibili tutti e …a tutti.

Il desiderio manifestato da alcuni di voi che le giornate di vita dei residenti si “riempissero “di momenti legati anche ad una routine precedente, è ripresa: le nostre animatrici, tra una videochiamata e l’altra, hanno pianificato per ogni comunità spazi dove attività consolidate e richieste dai nostri anziani come tombola, cinema, canto sono presenti e scandiscono il ritmo della quotidianità.

La fisioterapia di gruppo, o meglio movimento e ginnastica per il cervello, sono incessantemente al fianco e “incastrate”, come abili giocatori di puzzle, per utilizzare gli spazi in condivisione e sicurezza.

Sono stati presentati i tamponi nasali rapidi, per la mappatura esclusivamente del personale: abbiamo dato la nostra disponibilità a utilizzarli e siamo in attesa di partire, dopo l’adeguata formazione.

Inizialmente questa modalità era stata proposta anche per le famiglie, come screening, prima dell’incontro con il proprio caro: questa opzione, il servizio igiene, l’ha dichiarata ad oggi non ancora percorribile.

I suggerimenti avuti anche da voi per creare occasioni di incontro con i vostri cari in sicurezza per entrambi, come la situazione saltata agli onori della stampa con il nome di “stanza degli abbracci” ha da tempo occupato le nostre riflessioni: ogni casa deve trovare la soluzione più adatta alla realtà anche strutturale in cui vive. Noi ci siamo: ci stiamo muovendo. Vi tengo aggiornati.

I residenti del S. Caterina saranno accolti al S. Anna dalla prossima settimana.

I nostri residenti che vivono in Zona Rossa, quindi ancora positivi al Covid sono il centro dei nostri pensieri: normativa e sicurezza all’interno delle nostre comunità fanno una danza costante e ancora non ci hanno permesso di reinserirli nelle proprie comunità.

Vorrei chiudere la lettera con la mail che ieri sera ho avuto dalla Raa di Casa delle Stelle, a proposito proprio di chi vive in Zona Rossa:

Una sfaccettatura della realtà è che soffriamo tanto nel dover evitare gli abbracci che prima scandivano le nostre giornate.

Soffriamo perché comprendiamo ora quanto quegli abbracci fossero preziosi.

Per questo ogni volta che entro in zona rossa faccio una scorpacciata di carezze, abbracci.

Perché ne ho bisogno come operatore e come persona nascosta sotto gli strati soffocanti necessari a proteggere me stessa e i Residenti.

Allora l’abbraccio chiesto e ricevuto profuma di speranza e fa vibrare forte l’anima

Un abbraccio

Sotto la divisa batte forte il cuore. Vi aspetto martedì

La coordinatrice della fondazione

Stefania Nucaro